riflessologia plantare
e su jok
riflessologia plantare
e su jok
Secondo il Metodo DAO VEDA
Il piede e la mano non sono soltanto mappe riflesse.
Sono porte di osservazione tra corpo, energia e coscienza.
La riflessologia accompagna l’essere umano da secoli.
Tradizioni differenti hanno osservato nel piede e nella mano una straordinaria capacità di
riflettere il corpo, la postura, il movimento energetico e lo stato generale della persona.
Nella medicina cinese tradizionale il piede rappresenta:
- radicamento;
- contatto con la terra;
- direzione energetica;
- stabilità;
- relazione tra alto e basso.
Nel Metodo DAO VEDA la riflessologia plantare non viene insegnata come semplice pressione
di punti riflessi.
Viene insegnata come:
strumento di osservazione profonda.
COSA SONO LE
MICROFLESSOLOGIE
COSA SONO LE
MICROFLESSOLOGIE
Le microriflessologie si basano sull’idea che alcune aree del corpo possano riflettere l’intero
organismo.
Tra queste troviamo:
- piede;
- mano;
- orecchio;
- volto;
- cranio;
- addome.
Questi sistemi vengono chiamati:
microsistemi.
Nel Metodo DAO VEDA i microsistemi non vengono studiati come mappe rigide e meccaniche.
Vengono osservati come:
- linguaggio corporeo;
- manifestazione energetica;
- relazione tra struttura e funzione;
- espressione del sistema interno.
Per questo il lavoro riflesso non viene mai ridotto a:
“premere punti”.
Le microriflessologie si basano sull’idea che alcune aree del corpo possano riflettere l’intero
organismo.
Tra queste troviamo:
- piede;
- mano;
- orecchio;
- volto;
- cranio;
- addome.
Questi sistemi vengono chiamati:
microsistemi.
Nel Metodo DAO VEDA i microsistemi non vengono studiati come mappe rigide e meccaniche.
Vengono osservati come:
- linguaggio corporeo;
- manifestazione energetica;
- relazione tra struttura e funzione;
- espressione del sistema interno.
Per questo il lavoro riflesso non viene mai ridotto a:
“premere punti”.
SU JOK E MICRORIFLESSOLOGIA
SU JOK E MICRORIFLESSOLOGIA
Il corpo riflesso nella mano e nel piede
Nel Metodo DAO VEDA viene integrato anche il Su Jok, sistema di microriflessologia sviluppato
dal professor coreano Park Jae Woo.
Il termine:
- “Su” significa mano;
- “Jok” significa piede.
Nel Su Jok, mano e piede diventano una rappresentazione simbolica e funzionale dell’intero
organismo.
Ogni area riflette:
- struttura;
- organi;
- articolazioni;
- movimento;
- tensione;
- qualità energetica.
Questo approccio viene integrato dentro DAO VEDA non come tecnica isolata, ma come
estensione dell’osservazione energetica.
La terapia Su Jok permette infatti di:
- lavorare su aree estremamente precise;
- osservare sensibilità e rigidità;
- integrare stimolazione manuale;
- utilizzare semi;
- usare pressione;
- applicare calore;
- sostenere il movimento energetico.
Nel Metodo DAO VEDA il Su Jok non viene utilizzato in modo protocollare.
Viene inserito dentro una lettura più ampia che comprende:
- medicina cinese;
- meridiani;
- postura;
- respiro;
- qualità del tessuto;
- presenza della persona;
- osservazione energetica globale.
Perché il punto non è:
“stimolare una zona riflessa”.
Il punto è:
comprendere il linguaggio del corpo.
Il corpo riflesso nella mano e nel piede
Nel Metodo DAO VEDA viene integrato anche il Su Jok, sistema di microriflessologia sviluppato
dal professor coreano Park Jae Woo.
Il termine:
- “Su” significa mano;
- “Jok” significa piede.
Nel Su Jok, mano e piede diventano una rappresentazione simbolica e funzionale dell’intero
organismo.
Ogni area riflette:
- struttura;
- organi;
- articolazioni;
- movimento;
- tensione;
- qualità energetica.
Questo approccio viene integrato dentro DAO VEDA non come tecnica isolata, ma come
estensione dell’osservazione energetica.
La terapia Su Jok permette infatti di:
- lavorare su aree estremamente precise;
- osservare sensibilità e rigidità;
- integrare stimolazione manuale;
- utilizzare semi;
- usare pressione;
- applicare calore;
- sostenere il movimento energetico.
Nel Metodo DAO VEDA il Su Jok non viene utilizzato in modo protocollare.
Viene inserito dentro una lettura più ampia che comprende:
- medicina cinese;
- meridiani;
- postura;
- respiro;
- qualità del tessuto;
- presenza della persona;
- osservazione energetica globale.
Perché il punto non è:
“stimolare una zona riflessa”.
Il punto è:
comprendere il linguaggio del corpo.
IL PROBLEMA MODERNO
DELLA RIFLESSOLOGIA
IL PROBLEMA MODERNO
DELLA RIFLESSOLOGIA
Oggi moltissime persone imparano:
- mappe;
- punti;
- zone riflesse;
- sequenze standard;
- protocolli automatici.
Ma pochi imparano:
- a osservare davvero il piede;
- a leggere il tessuto;
- a comprendere l’appoggio;
- a collegare il piede alla postura;
- a integrare riflessologia e osservazione energetica.
Il risultato?
Una tecnica potenzialmente profondissima trasformata in automatismo.
Nel Metodo DAO VEDA il piede non è un telecomando del corpo.
È:
una porta di osservazione.
Oggi moltissime persone imparano:
- mappe;
- punti;
- zone riflesse;
- sequenze standard;
- protocolli automatici.
Ma pochi imparano:
- a osservare davvero il piede;
- a leggere il tessuto;
- a comprendere l’appoggio;
- a collegare il piede alla postura;
- a integrare riflessologia e osservazione energetica.
Il risultato?
Una tecnica potenzialmente profondissima trasformata in automatismo.
Nel Metodo DAO VEDA il piede non è un telecomando del corpo.
È:
una porta di osservazione.
OSSERVARE IL PIEDE
OSSERVARE IL PIEDE
Nel Metodo DAO VEDA il lavoro inizia sempre dall’osservazione.
Prima di toccare:
si guarda.
Si osservano:
- forma del piede;
- temperatura;
- colore;
- rigidità;
- elasticità;
- dita;
- pelle;
- tensione;
- appoggio;
- qualità del tessuto;
- risposta al contatto.
Perché il piede racconta molto del modo in cui una persona vive il proprio corpo.
Nel Metodo DAO VEDA il lavoro inizia sempre dall’osservazione.
Prima di toccare:
si guarda.
Si osservano:
- forma del piede;
- temperatura;
- colore;
- rigidità;
- elasticità;
- dita;
- pelle;
- tensione;
- appoggio;
- qualità del tessuto;
- risposta al contatto.
Perché il piede racconta molto del modo in cui una persona vive il proprio corpo.
IL PIEDE COME RADICAMENTO
IL PIEDE COME RADICAMENTO
Molte persone oggi vivono:
- scollegate dal corpo;
- nella mente;
- in tensione continua;
- senza stabilità interna;
- senza ascolto profondo.
E spesso il piede lo mostra immediatamente.
Un piede rigido, contratto o poco presente nell’appoggio può raccontare:
- ipercontrollo;
- paura;
- dispersione;
- instabilità;
- difficoltà nel lasciare andare;
- perdita di radicamento.
Nel Metodo DAO VEDA il lavoro sul piede viene collegato a:
- postura;
- respirazione;
- stabilità;
- presenza;
- energia vitale.
Perché il piede non è separato dalla vita della persona.
Molte persone oggi vivono:
- scollegate dal corpo;
- nella mente;
- in tensione continua;
- senza stabilità interna;
- senza ascolto profondo.
E spesso il piede lo mostra immediatamente.
Un piede rigido, contratto o poco presente nell’appoggio può raccontare:
- ipercontrollo;
- paura;
- dispersione;
- instabilità;
- difficoltà nel lasciare andare;
- perdita di radicamento.
Nel Metodo DAO VEDA il lavoro sul piede viene collegato a:
- postura;
- respirazione;
- stabilità;
- presenza;
- energia vitale.
Perché il piede non è separato dalla vita della persona.
RIFLESSOLOGIA E MEDICINA
CINESE
RIFLESSOLOGIA E MEDICINA
CINESE
Nella medicina cinese tradizionale, i meridiani Yin iniziano o terminano nel piede:
- Rene;
- Fegato;
- Milza.
Questo rende il piede profondamente collegato:
- all’energia vitale;
- al Sangue;
- al radicamento;
- alla direzione energetica del corpo.
Nel Metodo DAO VEDA la riflessologia plantare viene integrata con:
- meridiani;
- osservazione energetica;
- tensioni fasciali;
- respiro;
- struttura corporea;
- qualità emotiva della persona.
Perché il piede non è soltanto una mappa riflessa.
È: una manifestazione vivente del corpo energetico.
Nella medicina cinese tradizionale, i meridiani Yin iniziano o terminano nel piede:
- Rene;
- Fegato;
- Milza.
Questo rende il piede profondamente collegato:
- all’energia vitale;
- al Sangue;
- al radicamento;
- alla direzione energetica del corpo.
Nel Metodo DAO VEDA la riflessologia plantare viene integrata con:
- meridiani;
- osservazione energetica;
- tensioni fasciali;
- respiro;
- struttura corporea;
- qualità emotiva della persona.
Perché il piede non è soltanto una mappa riflessa.
È: una manifestazione vivente del corpo energetico.
IL CONTATTO CAMBIA TUTTO
IL CONTATTO CAMBIA TUTTO
Molti trattamenti diventano:
- veloci;
- meccanici;
- invasivi;
- standardizzati.
Nel Metodo DAO VEDA il contatto deve essere:
- stabile;
- presente;
- rispettoso;
- consapevole.
Perché il sistema nervoso della persona percepisce immediatamente:
- rigidità;
- fretta;
- distrazione;
- assenza di ascolto.
La qualità del tocco modifica profondamente l’esperienza del trattamento.
Molti trattamenti diventano:
- veloci;
- meccanici;
- invasivi;
- standardizzati.
Nel Metodo DAO VEDA il contatto deve essere:
- stabile;
- presente;
- rispettoso;
- consapevole.
Perché il sistema nervoso della persona percepisce immediatamente:
- rigidità;
- fretta;
- distrazione;
- assenza di ascolto.
La qualità del tocco modifica profondamente l’esperienza del trattamento.
IL PIEDE RACCONTA LA STRUTTURA
IL PIEDE RACCONTA LA STRUTTURA
Nel Metodo DAO VEDA il piede viene osservato anche come riflesso della struttura corporea.
Si osservano:
- distribuzione del peso;
- rigidità plantare;
- collasso dell’arco;
- tensione delle dita;
- mobilità;
- direzione dell’appoggio.
Perché spesso:
- il respiro;
- la postura;
- la tensione cervicale;
- il bacino;
- la stabilità emotiva;
si riflettono direttamente nel piede.
Nel Metodo DAO VEDA il piede viene osservato anche come riflesso della struttura corporea.
Si osservano:
- distribuzione del peso;
- rigidità plantare;
- collasso dell’arco;
- tensione delle dita;
- mobilità;
- direzione dell’appoggio.
Perché spesso:
- il respiro;
- la postura;
- la tensione cervicale;
- il bacino;
- la stabilità emotiva;
si riflettono direttamente nel piede.
SU JOK, MERIDIANI E
OSSERVAZIONE ENERGETICA
Nel Metodo DAO VEDA il Su Jok viene collegato anche ai principi della medicina cinese:
- Yin e Yang;
- meridiani;
- movimento energetico;
- equilibrio;
- relazione tra interno ed esterno.
La mano e il piede diventano così:
- microsistemi energetici;
- strumenti di osservazione;
- aree di lavoro estremamente precise.
La microriflessologia non viene utilizzata per creare dipendenza da protocolli.
Viene utilizzata per sviluppare:
capacità percettiva.
IL PIEDE E IL RESPIRO
IL PIEDE E IL RESPIRO
Uno degli aspetti più interessanti osservati nel Metodo DAO VEDA è la relazione tra:
- piede;
- diaframma;
- respirazione;
- appoggio.
Molte persone respirano in modo superficiale e contemporaneamente perdono:
- stabilità;
- elasticità;
- radicamento.
Spesso, lavorando sul piede con presenza e ascolto, cambia:
- il tono generale;
- il respiro;
- la percezione corporea;
- la qualità della tensione.
Perché il corpo funziona come un sistema unico.
Uno degli aspetti più interessanti osservati nel Metodo DAO VEDA è la relazione tra:
- piede;
- diaframma;
- respirazione;
- appoggio.
Molte persone respirano in modo superficiale e contemporaneamente perdono:
- stabilità;
- elasticità;
- radicamento.
Spesso, lavorando sul piede con presenza e ascolto, cambia:
- il tono generale;
- il respiro;
- la percezione corporea;
- la qualità della tensione.
Perché il corpo funziona come un sistema unico.
COSA IMPARA UNO STUDENTE
DAO VEDA
COSA IMPARA UNO STUDENTE
DAO VEDA
Uno studente DAO VEDA non impara soltanto:
- mappe riflesse;
- sequenze;
- punti del piede;
- tecniche Su Jok.
Impara soprattutto:
- a osservare;
- a sviluppare sensibilità;
- a leggere il tessuto;
- a collegare piede, mano e postura;
- a integrare riflessologia e medicina cinese;
- a comprendere il corpo come sistema integrato.
Perché conoscere una mappa non basta.
Bisogna imparare:
a vedere.
Uno studente DAO VEDA non impara soltanto:
- mappe riflesse;
- sequenze;
- punti del piede;
- tecniche Su Jok.
Impara soprattutto:
- a osservare;
- a sviluppare sensibilità;
- a leggere il tessuto;
- a collegare piede, mano e postura;
- a integrare riflessologia e medicina cinese;
- a comprendere il corpo come sistema integrato.
Perché conoscere una mappa non basta.
Bisogna imparare:
a vedere.
PIEDE E MANO COME
SPECCHIO DELL'ESSERE
PIEDE E MANO COME
SPECCHIO DELL'ESSERE
Nel Metodo DAO VEDA il lavoro riflesso non viene ridotto a tecnica.
Diventa:
- ascolto;
- osservazione;
- relazione;
- presenza;
- integrazione.
Perché molte persone oggi non hanno perso soltanto equilibrio fisico.
Hanno perso:
- connessione;
- radicamento;
- ascolto corporeo;
Nel Metodo DAO VEDA il lavoro riflesso non viene ridotto a tecnica.
Diventa:
- ascolto;
- osservazione;
- relazione;
- presenza;
- integrazione.
Perché molte persone oggi non hanno perso soltanto equilibrio fisico.
Hanno perso:
- connessione;
- radicamento;
- ascolto corporeo;
IL METODO DAO VEDA
IL METODO DAO VEDA
Dentro DAO VEDA la riflessologia plantare e il Su Jok non vivono isolati.
Sono collegati a:
- medicina cinese;
- coppettazione;
- moxa;
- guasha;
- respirazione;
- osservazione energetica;
- yoga terapia;
- visione vedica dell’essere umano.
Ogni tecnica viene inserita dentro un sistema coerente.
Dentro DAO VEDA la riflessologia plantare e il Su Jok non vivono isolati.
Sono collegati a:
- medicina cinese;
- coppettazione;
- moxa;
- guasha;
- respirazione;
- osservazione energetica;
- yoga terapia;
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Ogni tecnica viene inserita dentro un sistema coerente.
VUOI APPROFONDIRE IL
METODO DAO VEDA?
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